Iunius IUVENALIS / IOANNES BRITANNICUS – Iunius Iuvenalis Opus – 1515

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Descrizione

Iunius IUVENALIS (GIOVENALE) / IOANNES BRITANNICUS (GIOVANNI BRITANNICO) – Iunius Iuvenalis Opus quidem divinum antea impressorum vitio: tetrum: mancum: & inutile: nunc autem a viro bene docto recognitum: adeoque diligenti castigatione excultum: tum in commento deficiat: ut facile legentibus videre est. Scribente Ioanne britanico: viro eruditissimo. Una cum figuris suis locis apte dispositis. Nec non elegantissima tabula nomiter revisa: quae omnia secundum alphabeti ordinem mirisice complecti – 1515. Venetiis per Georgius de Rusconibus Mediolani; cartone secentesco con appunti manoscritti al dorso; 4°, cm 30,7; 1.vol; cc. (6) 126; ; testo in latino; capilettera ornati; 16 vignette xilografate, una all’inizio di ogni satira; numerose sottolineature e glosse manoscritte. RARISSIMA EDIZIONE di Giovanni Britannico edita dal noto stampatore Giorgio Rusconi (Milano 1470 – Venezia 1522).BRITANNICO, Giovanni. – Fratello maggiore di Angelo, Giacomo, Gregorio e Benedetto. S’ignora l’anno della sua nascita. Nel 1470-71 è a Padova, ma non si sa se vi abbia conseguito la laurea. A Brescia tenne scuola di grammatica e di retorica al canton dei prati. Nel 1481, coi tipi di Gabriele di Pietro e di Paolo suo figlio, pubblicò in Brescia i suoi commentari a Persio, che dedicò al Senato e al popolo bresciano. Il Consiglio comunale pro aliquali remuneratione laborum suorum gli concesse un premio di 25 ducati e l’esenzione dai carichi. L’opera, ripubblicata nel 1486 dal fratello Giacomo insieme col testo latino, ebbe grande successo di ristampe in Italia – specie a Venezia – e all’estero. Pure coi tipi del fratello Giacomo il B. pubblicò nell’85 un commento all’Achilleide di Stazio, ma, come il commento ad Orazio del 1518, non ebbe un successo paragonabile a quello ottenuto col commento a Giovenale del 1501, pure dedicato al Senato e al popolo bresciano. Per tutto il secolo XVI il suo Persio e il suo Giovenale furono preferiti a quelli di altri umanisti famosi.Rusconi è considerato uno dei più prolifici e longevi tipografi italiani del suo secolo. La sua produzione spaziò dai classici latini, in lingua originale e in traduzione, tra cui Terenzio, Plinio il Vecchio, Tito Livio, Ovidio, Virgilio, alle opere di autori contemporanei come Boiardo, Sannazzaro, Lorenzo de’ Medici e altri, ed è attestata in circa 200 edizioni.Di origine milanese, fu attivo a Venezia nei primi anni del XVI secolo. La sua officina tipografica, ubicata fino al 1520 nella parrocchia di San Moisè e successivamente in San Fantin, nel Sestiere di San Marco pubblicò senza interruzioni dal 1500 al 1527. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1522, l’attività fu portata avanti dai figli Giovan Francesco e Giovan Antonio fino al 1525, e successivamente dalla vedova, Elisabetta Baffo, una delle prime donne a svolgere l’attività tipografica.Tra le più importanti edizioni sopravvissute, la princeps cinquecentesca dei tre libri dell’Orlando Innamorato di Matteo Maria Boiardo, pubblicata nel 1506.