Giovambattista GIRALDI / Paolo GIOVIO – Commentario delle cose di Ferrara, et de’ principi

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Descrizione

Giovambattista GIRALDI / Paolo GIOVIO – Commentario delle cose di Ferrara, et de’ principi da Este, di M. Giovambattista Giraldi Gentilhuomo Ferrarese. Aggiuntovi la vita di Alfonso da Este, Duca di Ferrara, descritta dal Giovio / La vita di Alfonso da Este Duca di Ferrara, di Mons. Paolo Giovio Vescovo di Nocera. Tradotta in lingua Toscana, da Giovambattista Gelli Fiorentino – 1597. in Venetia, appresso Gio. Battista, & Gio. Bernardo Sessa; pergamena rigida muta con titoli dorati impressi su tassello applicato al dorso, taglio colorato blu; 16°, cm 15,5; 2 voll. rilegati in 1; pagg. 188 (18) 152 (14); lievissima brunitura ad alcune pagg. del vol. I, nel complesso ottimo esemplare; GIRALDI, Giovan Battista (Cinzio Giovan Battista). – Nacque a Ferrara nel novembre del 1504 da Cristoforo, proveniente da una famiglia ferrarese che vantava remote origini fiorentine; la madre apparteneva alla famiglia dei Mombelli, nobili del Ducato di Savoia. Fin da giovane e, secondo quanto egli stesso afferma in un epigramma, per volontà di una donna aveva aggiunto accanto al nome l’epiteto Cynthius.In una data non precisata del terzo decennio del Cinquecento iniziò a frequentare lo Studio ferrarese, nella facoltà di arti e medicina; seguì lezioni di logica, fisica, medicina, filosofia morale e retorica. Agli anni universitari risalgono i primi interessi per le lettere e gli esordi poetici.Nel 1556 pubblicò una storia di Ferrara e degli Este (De Ferrara et Atestinis principibus commentariolum ex Lilii Gregorii Giraldi epitome deductum, Ferrara, per Franciscum Rubeum, 1556), ricavata da appunti di Lilio Gregorio Giraldi. A Ferrara il G. morì nel dicembre 1573 e fu sepolto all’interno della sua casa.Giòvio, Paolo. – Storico (Como 1483 – Firenze 1552). Dopo gli studî a Pavia e a Padova, iniziò la lunga serie dei suoi viaggi attraverso l’Italia e l’Europa, al seguito di personaggi illustri. Ebbe contatti e amicizia con principi, capitani, sovrani, pontefici (soprattutto con Clemente VII che lo creò nel 1528 vescovo di Nocera dei Pagani).. GIRALDI, Giovan Battista (Cinzio Giovan Battista). – Nacque a Ferrara nel novembre del 1504 da Cristoforo, proveniente da una famiglia ferrarese che vantava remote origini fiorentine; la madre apparteneva alla famiglia dei Mombelli, nobili del Ducato di Savoia. Fin da giovane e, secondo quanto egli stesso afferma in un epigramma, per volontà di una donna aveva aggiunto accanto al nome l’epiteto Cynthius.In una data non precisata del terzo decennio del Cinquecento iniziò a frequentare lo Studio ferrarese, nella facoltà di arti e medicina; seguì lezioni di logica, fisica, medicina, filosofia morale e retorica. Agli anni universitari risalgono i primi interessi per le lettere e gli esordi poetici.Nel 1556 pubblicò una storia di Ferrara e degli Este (De Ferrara et Atestinis principibus commentariolum ex Lilii Gregorii Giraldi epitome deductum, Ferrara, per Franciscum Rubeum, 1556), ricavata da appunti di Lilio Gregorio Giraldi. A Ferrara il G. morì nel dicembre 1573 e fu sepolto all’interno della sua casa.Giòvio, Paolo. – Storico (Como 1483 – Firenze 1552). Dopo gli studî a Pavia e a Padova, iniziò la lunga serie dei suoi viaggi attraverso l’Italia e l’Europa, al seguito di personaggi illustri. Ebbe contatti e amicizia con principi, capitani, sovrani, pontefici (soprattutto con Clemente VII che lo creò nel 1528 vescovo di Nocera dei Pagani).