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Dell'antica lira ferrarese di Marchesini detta volgarmente Marchesana dissertazione di Vincenzo Bellini / Compendio delle cose più notabili contenute nella Dissertazione dell'Antica Lira Ferrarese di Marchesini detta Marchesana di Vincenzo Bellini

Dell’antica lira ferrarese di Marchesini detta volgarmente Marchesana dissertazione di Vincenzo Bellini / Compendio delle cose più notabili contenute nella Dissertazione dell’Antica Lira Ferrarese di Marchesini detta Marchesana di Vincenzo Bellini

800,00 720,00

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Scheda Tecnica

Anno

1754 / 1820

Autore

Vincenzo BELLINI / Francesco Leopoldo BERTOLDI

Editore

in Ferrara, presso Bernardino Pomatelli Stampatore Arcivescovile / Ferrara dai Torchi di Gaetano Bresciani

Formato

8°, cm 26,5 / 8°, cm 20,5

Rilegatura

rilegatura moderna in mezzo cartone con titoli impressi al dorso, taglio rosso

Stato Conservazione

lievi fioriture al vol. II, nel complesso ottimo esemplare molto fresco

Volumi

2 voll. rilegati in 1

Pagine

pagg. IX 208; 37 (2)

Note

frontespizio con titoli in rosso e nero con marca tipografica incisa, numerose incisioni raffiguranti monete

Descrizione

Bellini è un numismatico (Gambulaga, Ferrara, 1708 – ivi 1783), parroco a Cassana presso Ferrara dal 1737 al 1758, quindi conservatore del museo costituito in città con le sue raccolte. Pubblicò: Dell’antica lira ferrarese di marchesini detta volgarmente marchesana (1754), trattazione esemplare, fondata su ampie ricerche d’archivio; De monetis Italiae medii aevi hactenus non evulgatis quae in suo musaeo servantur dissertatio (1755, con tre supplementi del 1767, 1774 e 1779); Delle monete di Ferrara (1761). Nel 1754 apparve a Ferrara la dissertazione Dell’antica lira ferrarese di marchesini detta voliarmente marchesana, fondata su ampie ricerche d’archivio ed assai favorevolmente recensita dalle Novelle della repubblica letteraria (1755, pp. 36 ss.) e dalle Novelle letterarie pubblicate in Firenze (XVII[1756], coll. 471 ss.). Si tratta d’un notevole esempio di descrizione storica d’una moneta ideale condotta, con acume e con diligenza, attraverso le vicende della sua circolazione, anche se una volta soltanto il suo vero valore ècalcolato sul reale valore delle merci. Ogni documento pur minimamente utilizzabile viene attentamente esaminato in ogni sua parte; mentre le notizie di storia, invece che per delineare il quadro economico e politico in cui iscrivere le monete, sono riferite piuttosto per non procurar tanto tedio al lettore.BERTOLDI, Francesco Leopoldo. – Nacque ad Argenta (Ferrara) il 13 ott. 1737. Studiò nella città natale e a Ravenna e, vestito l’abito ecclesiastico, fu ordinato sacerdote nel 176o. Dopo aver insegnato per circa un triennio a Budrio, nel 1764 il comune di Argenta gli affidò l’incarico di segretario comunale, che egli tenne fino al 1771. I suoi interessi erano volti alla ricerca storica e all’antiquaria, sì che volentieri accettò, agli inizi del 1774, l’invito del numismatico V. Bellini a collaborare nella custodia del museo da lui fondato a Ferrara; quivi il B. rimase fino al dicembre dell’anno successivo. Dal gennaio 1776 al 1778 fu ad Argenta professore di lettere stipendiato dal Comune, indi si trasferì a Ravenna come maestro di camera dell’arcivescovo A. Cantoni e, dal settembre 1779, rettore del seminario. Nel 1783, morto il Bellini, l’università di Ferrara nominava il B. suo successore nella carica di antiquario e custode del museo. Tale incarico, decoroso e congeniale alla sua preparazione, gli assicurò una relativa tranquillità. Morì ad Argenta l’11 luglio 1824.

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