(Cesare BECCARIA) — VOLTAIRE – Dei Delitti e delle Pene edizione quinta– Commentaire

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COD: 50015

Descrizione

(Cesare BECCARIA) — Francois-Marie AROUET, detto VOLTAIRE – Dei Delitti e delle Pene edizione quinta di nuovo corretta ed accresciuta — Commentaire sur le livre Des Delits et des Peines par M. De Voltaire / Relation de la mort du Chevalier De la Barre par Mr. Cass Avocat au Conseil du Roi, à Mr. le Marquis de Beccaria – 1766. Harlem, senza indicazione editoriale (ma Livorno?) — Senza indicazione editoriale; mezza pelle con titoli e fregi dorati impressi al dorso con cinque nervi, piatti in cartone, taglio a spruzzo; 16°, cm 18,8 — 16°, cm 17,4; 1 vol. — 2 voll. rilegati in 1; pagg. XII 164 — pagg. 104 III (indice); 24; ; vignette, finali e capilettara ornati — testo in francese; vignette ornate; indicazione coeva riportante il nome dell’Autore al retro dell’occhietto. Quinta edizione clandestina (la prima risale al 1764) con indicazione editoriale fittizia di Harlem in Olanda, ma probabilmente stampata a Livorno. Si tratta della prima versione definitiva dell’opera, con tutti i 47 paragrafi che la resero celebre. Il testo principia con un Avviso circa la traduzione francese dell’opera per merito di Andrè Morellet, segue poi il famoso A chi legge in cui si traccia una breve panoramica del diritto, si affrontano le prime critiche (nell’attesa di nuove e più vigorose) e, per mezzo di segni speciali, si permette di identificare le aggiunte di questa edizione. Dei Delitti e delle Pene è senza dubbio un classico del pensiero illuminista e della giurisprudenza tutta. Si pone come testo regolamentatore e come anatema contro la tortura e la pena di morte, salvo in casi ritenuti eccezionali. Il libro, proprio nel 1766, viene inserito nell’Indice dei Libri Proibiti su volontà del Santo Uffizio. Causa di ciò fu la distinzione che Beccaria individua tra le categorie di peccato e di reato. L’opera, in ogni modo, riscosse comunque immediatamente molto successo, specialmente oltre confine, dove le traduzioni andarono via via aumentando, sia per tiratura che per lingua. — Prima edizione clandestina del Commentario di Voltaire al celebre Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria. Esattamente come l’illuminista italiano, Voltaire teorizza l’abolizione della tortura e la graduale estinzione della pena di morte, giudicata lesiva del diritto naturale alla vita. Trascende, infatti, l’elemento puramente giuridico per sconfinare nei campi del diritto naturale e dell’etica superando addirittura Beccaria. Nel suo commentario, inoltre, introduce temi quali i rapporti con le eresie, la profanazione, la predicazione, la stregoneria, ecc., che non erano stati trattati dall’autore de Dei Delitti e delle Pene. La nostra copia fa parte della prima edizione assoluta del Commentaire, edizione che crediamo essere stata distribuita in un numero molto esiguo di copie, per poi essere rimpiazzata (se non ritirata?) dalla edizione successiva dello stesso anno, pubblicata in forma totalmente anonima, causa attacchi inquisitoriali, e corretta dal punto di vista stilistico. L’opera aggiunta come sorta di supplemento al commentario è una lettera scritta allo stesso Voltaire, relativa ad un fatto di cronaca avvenuto sempre nel 1766, in cui l’estensore si scaglia nuovamente contro tortura e pena capitale.