ARISTOTELE – Habes Hoc in Enchiridio – 1521

1.700,00

Descrizione

ARISTOTELE – Habes Hoc in Enchiridio càdidiss. Lector, oia quae ad Aristotelis logicenptinétopa, cù universis opuscolis qillis adnecti vident. Ubi, si diligenti studio investigaveris, quicquid obvium erit a mendo alienù; iudicabis: de quorum Càdore sequès pagella te certiorem faciet – 1521. Papieae, cura et diligentia solertis viri Jacob Paucidrapij de Borgufraco. Piena pergamena rigida con titoli manoscritti al dorso e due nervature, taglio a spruzzo; 16°, cm 18; 1.vol; cc. 351; lievissime bruniture per inchiostro e rari ed ininfluenti fori di tarlo, nel complesso ottimo esemplare; frontespizio r/n inciso a piena pagina; testo in latino a caratteri gotici; capilettera xilografati; vari schemi b/n n.t. di cui uno a piena pagina; note d’appartenenza parzialmente cancellate al frontespizio. Aristotele (in greco antico , traslitterato in Aristotéles; Stagira, 384 a.C. o 383 a.C. – Calcide, 322 a.C.) è stato uno scienziato e filosofo greco antico, noto come il filosofo dell’immanenza. E’ considerato una delle menti filosofiche più innovative, prolifiche e influenti del mondo antico occidentale, dove era stimato come l’emblema dell’uomo sapiente per la vastità dei suoi campi di conoscenza, di cui fu un precursore di scoperte.RARISSIMA edizione dell V libro delle Cose mirabili di Porfirio, delle profezie e delle interpretazioni di Aristotele svolte con estrema cura fino ad individuare oltre 2000 errori nella esegesi interpretativa del grande filosofo stagirita con chiose di Averroè, il cui nome arabo era Abu l-Walid Muhammad ibn Ahmad Muhammad ibn Rushd, diventato nel Medioevo Aven Roshd e infine Averroes (Cordova, 1126 – Marrakesh, 10 dicembre 1198), che fu filosofo, medico, matematico e giurisperito arabo.